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Le prime case si affacciano direttamente sulla spiaggia, poi si raccolgono intorno alla piazzetta, con la chiesa del Salvatore e la semplice fontana di pietra, infine salgono verso la valle e si arrampicano lungo le pendici rocciose della collina, attraversate dai giardini e dalle coltivazioni di limoni.
L'origine del nome è incerta. La maggior parte degli studiosi propende per l'aggettivo latino ater (oscuro, tetro), perché corrisponderebbe alla visione del borgo simile a un antro racchiuso tra ripide pareti rocciose a picco sul mare.
Le vicende storiche del borgo sono strettamente legate a quelle di Amalfi.
La cappella palatina della Repubblica di Amalfi, per fare un esempio importante, era sita in Atrani. Fondata nel 940 d.C., l'attuale chiesa di San Salvatore de Birecto, difatti ospitava le elezioni, le investiture e le sepolture dei Dogi amalfitani.