Premio Nazionale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale materiale ed immateriale "Patrimoni Viventi" edizione 2021:
I vincitori


Per la sezione "Enti Pubblici", 1° classificato il progetto "Igor Mitoraj ed i Siti UNESCO Siciliani” promosso dal Comune di Noto (SR).

Motivazione
Per aver saputo impiegare la Cultura come strumento per la ripartenza attraverso il progetto “Igor Mitoraj ed i Siti UNESCO Siciliani”, esaltazione del dialogo tra antico e contemporaneo in un autentico ’scrigno’ quale è la Città di Noto, emblematico esempio di concentrazione di opere dell’arte barocca, che attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini e della “comunità patrimoniale” incarna il messaggio della Convenzione di Faro sul valore dell’eredità culturale


Per la sezione "Enti Privati", 1° classificato il progetto "X edizione Festival Europa in Versi"  promosso da La Casa della Poesia di Como.

Motivazione
In una realtà territoriale tanto dolorosamente provata dalla pandemia ha voluto affermare il primato della cultura attraverso il messaggio che la Poesia esprime, in particolare nella sua declinazione civile, affidandolo alle più autorevoli voci dello scenario internazionale nell’ambito del Festival Europa in Versi la cui X edizione, dedicata al tema “Poesia e Libertà”, ha favorito con l’ausilio della comunicazione online la partecipazione di una platea vasta e motivata.

Menzione speciale è andata ai progetti:
nella sezione "Enti pubblici"
"CASE OSPITANTI – Il Trekking fatto in casa ", promosso da Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano.

nella sezione "Enti privati"
"BIG_Borgo Intergenerazionale Greco",  promossa da ABCittà-Società Cooperativa Sociale Onlus Milano

"Aspettando il CASVA. Un progetto di valorizzazione degli archivi di architettura del XX secolo per la rigenerazione culturale di un quartiere di periferia", Fondazione CASVA Milano


 

Premio Nazionale “Patrimonio vivente”

Pino Veneroso
Il rapporto viscerale con il mare lo rese protagonista anni fa di una singolare impresa: navigatore in solitaria sulla rotta del Leon di Caprera, Pisciotta - Montevideo, a bordo della barca a vela “Jutta”. Un amore smisurato, che vive di scoperta e conforto, vive di emozioni semplici e autentiche: Pino Veneroso ne ha fatto una promessa d’amore, è il suo mare a scandire la sua vita. Oggi ne scrive e la racconta, pratica l’antica pesca delle alici di menaica, incoraggia la continuazione dei mestieri di un tempo: la tecnica di ammaglio delle speciali reti, l’arte dei maestri d’ascia nella piccola cantieristica. Con lo ‘stile di vita’ esalta il legame uomo-ambiente nei paesaggi culturali del suo Cilento.

Descrizione e immagini dei progetti saranno inclusi nel n. 46 di Territori della Cultura, in uscita a fine anno.