PATRIMONI VIVENTI

Premio Nazionale per la Valorizzazione

del Patrimonio Culturale materiale ed immateriale

Il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, sin dalla sua costituzione (1983), ha prioritariamente orientato la propria attività alla valorizzazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale, considerandolo una leva strategica ed irrinunciabile per lo sviluppo dei territori e la crescita della comunità. Il Centro nel tempo è divenuto luogo di confronto e di riflessione sulle concrete azioni di messa in valore delle risorse culturali e, a partire dal 2006 con l’organizzazione in partneriato con Federculture di “Ravello Lab - Colloqui internazionali”, ha acquisito una crescente centralità nel dibattito europeo sul ruolo della cultura nello sviluppo dei territori dell’Unione. Sulla base dell’esperienza sin qui maturata e nell’intento di promuovere la conoscenza e lo scambio delle buone prassi nella valorizzazione del patrimonio culturale, il Centro, su proposta del proprio Comitato Scientifico, ha deciso di porre in essere una ricognizione annuale delle iniziative di valorizzazione realizzate in Italia nel corso dell’anno precedente, selezionando e premiando le migliori anche al fine di diffonderne la conoscenza all’interno del comparto dei beni culturali e di indurre processi emulativi. L’iniziativa si articola in due distinte sezioni, una riservata agli enti pubblici e l’altra agli enti privati.
La partecipazione alla procedura di selezione sarà supportata da una campagna di pubblicizzazione e di sollecitazione degli stakeholder e degli advisors, i quali potranno a loro volta sollecitare gli enti che abbiano realizzato iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale alla presentazione della propria candidatura.
È necessario che le iniziative di valorizzazione abbiano garantito l’attuazione di politiche sostenibili di sviluppo economico ed etico volte all’affermazione delle identità locali e nel contempo capaci di favorire il confronto e l’integrazione con nuove culture.
Un’apposita Commissione, costituita da 5 componenti del Comitato Scientifico del Centro – due dei quali stranieri – valuterà le candidature pervenute attraverso una procedura selettiva basata sulla significatività dell’intervento di valorizzazione.
La Commissione esaminatrice valuterà i progetti pervenuti in relazione agli effetti prodotti dagli stessi nel territorio italiano, secondo i cinque criteri qui di seguito elencati:
1. Impatto territoriale – valutazione degli effetti che l’intervento di valorizzazione ha prodotto sul territorio in cui è venuto a realizzarsi, avendo cura di analizzarne i benefici tanto per la comunità locale, quanto per altri fruitori.
2. Rispetto dei principi dello sviluppo sostenibile – valutazione della sostenibilità dell’intervento di valorizzazione in termini di impatto ambientale; di accertamento del valore culturale della risorsa in coerenza con la matrice identitaria del territorio interessato; di ricadute diffuse per la comunità locale in relazione al miglioramento delle condizioni di fruibilità da parte dei residenti e delle categorie svantaggiate.
3. Innovatività dell’intervento di valorizzazione – valutazione del livello di innovazione dell’intervento di valorizzazione nel panorama nazionale e internazionale.
4. Coinvolgimento degli stakeholder e della comunità locale – valutazione del livello di coinvolgimento degli stakeholder e della comunità locale nella definizione e quindi nella realizzazione dell’intervento di valorizzazione.
5. Economicità dell’intervento di valorizzazione – valutazione dell’economicità dell’intervento di valorizzazione, attraverso la comparazione costi/benefici.

I risultati della selezione saranno pubblicati sul sito del CUEBC nella sezione dedicata al Premio e
resi pubblici in occasione dell’evento annuale Ravello Lab.
Quale riconoscimento al valore esemplare dell’iniziativa di valorizzazione realizzata: al progetto risultato vincitore nella sezione “Pubblico” sarà consegnato il Premio «PATRIMONI VIVENTI» un’opera del maestro ceramista di Vietri sul Mare Lucio Liguori; al progetto risultato vincitore nella sezione “Privato”, sarà assegnato un premio in denaro (3.000 euro).
Per ciascuna sezione saranno inoltre individuate le 5 iniziative più significative e la loro descrizione sarà inserita in un numero speciale di Territori della Cultura – la rivista del Centro – che verrà distribuito nel corso dell’evento di premiazione.
Congiuntamente al conferimento del Premio Nazionale, ulteriori riconoscimenti saranno attribuiti a progetti che si saranno distinti in termini di eccellenza per la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e per il raggiungimento degli obiettivi innanzi elencati.